Sunday 5 November 2006

COME FAR GIUSTIZIARE UN DITTATORE PER GUADAGNARE L'ELEZIONE


Nessuno può dire di non saperlo perchè ne parlano tutti i telegiornali. Sto parlando della sentenza di morte a Saddam Hussein.
Va bene, siamo d'accordo tutti che Saddam è stato un dittatore più che sanguinario, ha fatto strage di curdi e se si fosse "impegnato" un filino di più forse sarebbe arrivato anche lui a tenere testa a Hitler. Nessuno vuole giustificarlo. Ma questa sentenza a morte, arrivata proprio in questo periodo, ha un qualcosa di strategico. Infatti in USA ci sono le elezioni di metà mandato. Il nostro caro Giorgetto Bush, in calo pauroso di popolarità, visto che gli spot contro i democratici non bastano ha pensato bene di far uccidere il "nemico n°1" per guadagnarsi di nuovo la fiducia dei suoi schiavi...ops...elettori! Già ce lo vedo, tronfio come Giulio Cesare dopo aver sconfitto Vercingetorige!
Forse l'uccisione di Saddam è una "grande vittoria contro il terrore" per gli americani, ma non certo per gli iracheni. Saddam adesso rischia di diventare un "dittatore martire", quindi sortire l'effetto opposto di quello sperato dagli americani. Senza contare il modo in cui verrà ucciso: impiccagione. Se sarà fortunato, quando si aprirà la botola si romperà l'osso del collo e morirà sul colpo. In caso contrario, eseguirà una "danza della morte" memorabile a cui sicuramente il caro Giorgetto verrebbe assistere. Forse nemmeno lui si merita una morte simile. Anzi, nessuno si merita di morire per mano di un altro essere umano.
E poi siamo sinceri per una volta: Saddam è un pesce piccolo! Non possedeva armi di distruzione di massa. E poi una domanda sorge spontanea: come mai hanno beccato Saddam Hussein e non il più "famigerato" Bin Laden. Diavolo, gli USA vantano il sistema di intelligence più sviluppato del mondo. Hanno satelliti spionistici ovunque. Quelli, se zummano, sono in grado di vedere quanti peli hai sotto le ascelle e non hanno beccato Bin Laden? E poi, un'altra domanda: è possibile che un uomo solo, non capo di stato, seppur ricco che sia è riuscito a fare quello che gli imputano? Sinceramente ho i miei dubbi. E se il caro Osama non viene preso è perchè l'America non vuole che venga preso. Basta!
Visto la marea di balle che ci raccontano, facciamo come sempre ci dice Beppe Grillo: svegliamoci! Non facciamoci prendere per il c...o! Un uomo solo non può fare nulla, ma tutti insieme si! Non possono farci fuori tutti! Oppure si? Penserò su questo e poi formulerò una teoria! :-p
Alla prossima!

2 comments:

francis [il mulo parlante] said...

beh, credo che ci sia ormai ben poco da fare: considerato che la "democrazia" più grande del mondo, cioè gli USA, applica ancora la pena di morte...
allora dove stanno i buoni e dove i cattivi?
nessuno tocchi caino

Il Maestro said...

Questo post mi è piaciuto, l'avevo già letto ieri ma posso rispondere solo ora (tra quattro giorni sarò di nuovo libero).

Non ho trovato nulla da ridire su quanto dici. Per Bin Laden i documentari sull'11 settembre sottolineano come gli stessi americani si sarebbero presi l'onere di mettere in salvo la famiglia di Bin Laden, addirittura non mi ricordo su che base dicevano che lui stesso sarebbe stato avvisato dagli americani che era meglio che si nascondesse nei giorni precedenti all'attentato. Del resto si sapeva che poco prima Bin Laden si stava facendo curare proprio negli ospedali americani...

Su Saddam non saprei che dire. Non se ne è venuto fuori da poco, ci si sono accaniti di recente. Sono poco informato ma la cosa mi ha sempre lasciato un pò a bocca aperta. Del resto proprio in questo weekend a "Che tempo che fa" qualcuno diceva che il concetto di democrazia e di lotta che si sta facendo in medio oriente andrebbe analizzata per bene, perchè la democrazia che stiamo imponendo noi occidentali non è vera libertà.

Comunque ripeto che ultimamente mi sono aggiornato poco (maledetto studio matto e disperatissimo), ma non credevo lo avrebbero condannato a morte.