Wednesday 5 March 2008

L'OLOCAUSTO SILENZIOSO


I media ci fanno credere quello che vogliono. Ci dipingono una realtà distorta, catastrofica. Parlano delle violenze sessuali come se fosse una catastrofe nucleare. Parlano della morte dei fratellini di Gravina che, pur essendo orribile, non è comunque così atroce di come ne parlano i telegiornali, che urlano alla loro morte quasi fossero morti in quel pozzo sei milioni di ebrei.
Eppure esiste un olocausto silenzioso, che ogni anno miete migliaia di vittime. E, se va bene, se ne sente parlare solo quando ci sono le grandi stragi.
Sono passati tre mesi. Era il 5 dicembre del 2007. La ThyssenKrupp è un'acciaieria. In quella ditta, quella notte, sette operai sono stati investiti da un'ondata di fuoco. Praticamente bruciati vivi, come gli eretici del Seicento. Solo che questi operai non erano "eretici", ma persone che lavoravano sodo per portare il pane a casa, per mantenere la famiglia, che facevano gli straordinari perché i soldi non bastavano.
Sei di loro sono morti. L'ultimo aveva la mia età, 26 anni, e sicuramente tanti sogni che gli sono stati spezzati.
E i politici cosa fanno? Fanno la loro campagna elettorale a colpi di promesse che non manterranno mai. Perdono ore e ore a discutere sulla 194 e sul crocifisso nelle scuole mentre migliaia di persone muoiono silenziosamente ogni anno. Loro, forse, sono i primi colpevoli di queste stragi. Perché non fanno nulla per evitarle.
Gli imprenditori...per gli imprenditori gli operai sono solo carne da macello. Ne muore uno, ne trovano un altro. Sono merce, non valgono più di un pacco postale. Per loro i soldi sono tutto. Cosa gliene frega a loro? Se la ridono loro, mentre stanno nella loro villa in zona vip con un bicchiere di champagne nella mano destra e una puttana sulle gambe (bella l'immagine!).
Ecco alcuni filmati. Questo tratto dal blog di Beppe Grillo:

E poi ancora questo:

E questo (decisamente sarcastico in alcune sue parti):

I miei genitori sono operai (mia mamma è ormai in pensione). Forse io più di tutti mi sento vicina a quelle persone. E, anche se i miei non hanno mai rischiato tanto, è comunque noto che anche nella loro ditta gli incidenti e gli infortuni erano all'ordine del giorno. E, come tutti, silenziosi.
Credo che mi debba fermare qui, altrimenti divento scurrile.
See ya.

2 comments:

duhangst said...

La morte di qualcuno è sempre una cosa tragica. La cosa più tragica è quando alcune morti vengono considerate come un prezzo da pagare, gli operai muoiono e non è colpa di nessuno, questa cosa mi fa impazzire.

pugliaboy said...

due giorni fa 5 persone sono morte sul lavoro nella mia città.
ne parlano tutti.
tutti son bravi a parlarne.
e poi?