Wednesday 19 March 2008

MA L'IRLANDA NO NO NO...


Mi viene in mente una canzone che cantava sempre mia nonna quando ero piccola: "Mamma dammi cento lire che in America me ne voglio andar....cento lire io te le do ma l'America no no no". Ecco, adesso io posso sostituire la parola America con Irlanda e sono esattamente nella situazione del tizio della canzone!
Ecco diciamo che mia mamma è venuta a sapere della mia idea di andare nella terra di smeraldo alla ricerca della "luck of the Irish" casualmente. Anzi, se vogliamo mettere i puntini sulle i sbirciando tra le mie cose, abitudine alla quale è più che avvezza e che sicuramente non si toglierà mai. Ha scoperto un piccolo opuscolo che ho preso in prestito in biblioteca (anzi, ora che ci penso lo devo pure restiturire mannaja...) e che dava informazioni molto utili su come muoversi nel campo minato del lavoro oltremanica.
E' scoppiata la bomba di Hiroshima. Subito mi ha detto che non devo assolutamente andare. Che anche se dovessi rimanere disoccupata anche un anno loro, i miei, saranno felici di mantenermi ma che non devo andare. Che piuttosto dovevo fare la commessa all'Esselunga ma che non dovevo andare. Che, in casi estremi, potevo anche fare ancora l'operatore di call center a 500 euro al mese ma dovevo rimanere in Italia. And so on...
Posso comprendere che l'idea che un figlio se ne stia lontano da casa per molto non è allettante. Ma è anche vero che non può obbligarmi a tenermi vicina a lei.
Io non ho voglia di stare qui ad aspettare sei mesi o forse più per un lavoro mediocre. E, soprattutto, non ho intenzione di rinunciare ai miei sogni perché qualcuno è contrario. Quante decisoni prenderò nella mia vita e lei sarà contraria? Forse tantissime.
Adesso qualcuno può anche dire che sono una figlia degenere. Che non ci tengo alla felicità dei miei. Che sono troppo ambiziosa e l'ambizione alle donne fa male. Che sono una figlia egoista. Dica quel cazzo che vuole! Ma io non rinuncerò ai miei sogni. MAI!
Non so di preciso quando partirò. Ma lo annuncerò.
Non pensate che io sia così allegra all'idea. Ho una paura del diavolo. Del resto solo gli stupidi e i matti non avrebbero paura. E so che potrebbe andare male, come potrebbe andare benissimo. 50 e 50. Ma so anche che, se non lo facessi, me ne pentirei per tutta la vita.
E non è un'idea che mi è venuta ieri. Sono mesi che ci penso.
Concludo dicendo: c'è qualcuno che mi disse "ma no stai in Italia: prendi le pagine gialle, bussa a tutte le ditte, dai loro i curricula in mano". Io rispondo: ma non hai capito che io ME NE VOGLIO ANDA'?
E con questo ho chiuso.
See ya

2 comments:

duhangst said...

Stessa scelta e stessa scena vissuta da mia sorella. I genitori hanno un grande pregio, riescono alla fine a capire.. Non disperare vedrai che sarà così anche per te.

Sean MacMalcom said...

Non hai nessun obbligo verso i tuoi genitori e loro non hanno alcun diritto verso di te. Il fatto che ti hanno messa al mondo non ti vincola a loro in alcun modo, non ti rende debitrice verso di loro di nulla: non sei stata tu a chiedere di venire alla vita e la vita che hai, l'unica cosa che davvero possiedi, devi essere solo tu a gestirla, anche andando contro il mondo intero se ritieni che sia la cosa giusta da fare.

Una mia carissima amica, da giovanissima, si mise contro la propria famiglia, rompendo tutti i canoni della stessa, abbandonando il tetto familiare per poter essere libera di costruirsi una vita.
Il destino che ne conseguì non fu dei migliori e tantissimi problemi, drammi, tragedie ne sono seguite.
Ma ogni volta che ne parliamo, ella non prova mai un minimo di rimorso per la scelta che compì, non si pone mai il dubbi odi aver agito in maniera errata, perché ha inseguito il proprio destino, ciò che lei voleva per se stessa e che la sua famiglia le voleva impedire. Ha lottato per la propria libertà e l'ha ottenuta pagandone il giusto prezzo che non si pente assolutamente di aver pagato.
Questa mia cara amica si chiama Monica (e no... non ti sto prendendo in giro, è tua omonima).

L'unico augurio che ti posso offrire è di poter compiere al suo pari, con la sua fierezza, con la sua forza ogni scelta di vita che vorrai compiere, ritrovandoti sempre a camminare a testa alta e mai guardandoti alle spalle per qualsiasi destino tu deciderai di inseguire.

Se pensi che in Irlanda sia il tuo futuro... inseguilo! Con il cuore in mano, salda nelle tue scelte, nei tuoi desideri, nella tua responsabilità di ogni azione.
E non permettere mai a nessuno, in futuro, di poterti rinfacciare questa scelta...