Wednesday 13 December 2006

TOPOLIN, VIVA TOPOLIN

Mi era rimasto un solo mito, un ricordo di un'infanzia che se ne è andata per sempre. Adesso pure questo è crollato, come ogni mia speranza di un Italia migliore. Sto parlando del settimanale Topolino.
Lo leggo da quando avevo circa sette anni. Sono cresciuta con le storie di Topolino, Paperino, Zio Paperone. Storie che, per fortuna, sono sempre divertenti. Ma è la pubblicità che mi piace sempre meno e, ahimé, mi annichilisce e disgusta.
Su un giornalino per bambini, vedere pubblicità di giocattoli, prodotti per bambini et simila è normale. Nei lontani anni 80 le pagine di Topolino erano piene zeppe di pubblicità su barbie, la sua nuova casetta, il suo nuovo vestito, il suo nuovo lavoro, il suo nuovo boyfriend, ecc... Adesso tronieggiano pubblicità di videogiochi, libri, ecc...tutto normale! Ma...c'è un ma. Il giornalino letto dai bambini di tutta Italia adesso è il nido di pubblicità ingannevoli su wallpaper, suonerie ecc... tutti servizi a pagamento. Tutti servizi in abbonamento. Un tranello per i bambini.
Nei lontani anni 90 nacque il 1
44. E chi se lo scorda! I giornalini per adolescenti tipo Cioè erano zeppi di questi 144, dove si potevano conoscere "amici" o sapere gli ultimi gossip sui divi di Beverly Hills, Beside School, Leonardo di Caprio, ecc.. Il costo di questi servizi era esorbitante: 1500 lire al minuto + iva. Durata minima della telefonata 10 minuti. Io non l'ho mai fatto, ma ho sentito di persone a cui arrivavao bollette faraoniche. Si sono sentiti anche casi in tv. E da allora questi servizi divennero ad esclusivo appannaggio di "maggiorenni".
Ora torniamo a topolino e alle sue pubblicità di wallpaper ecc... Basta sfogliare le pagine. Troneggia bello colorato un numero che bisogna chiamare dai cellulari o telefoni di casa. Digiti il codice e...zac! ti arriva il wallpaper o suoneria richiesti. Costo del servizio: € 2 per suoneria monofonica, € 3 per polifonica, più 12 centesimi per la chiamata. Servizio in abbonamento. Cioè, ogni settimana ti scalano o 2 o 3 euro per suonerie o wallpaper. Come farsi inculare tutti i soldi della ricarica ed essere contenti.
Ora, e qui mi sorge il dubbio: se questi servizi sono riservati "ai soli maggiorenni", come si può pubblicare una cosa simile su un giornalino i cui lettori, nella maggioranza, hanno meno di 12 anni? O hanno spostato la maggiore età a 12 anni oppure qui la cosa puzza. Visto che già a 6 anni hanno il cellulare e, conoscendo i bambini, agiscono senza interpellare i genitori (che a volte sono più infantili dei bambini stessi), questi chiamano, ricevono il loro wallpaper, ma non leggono le informazioni indispensabili, scritte in caratteri micron a fine pagina. Come truffare dei bambini!
Tutti parlano di controllo per i minori, ma nessuno fa niente. Il governo, che come al solito vive fuori dal mondo, si preoccupa della televisione. Ormai la TV è un mezzo secondario. Il mezzo di maggior informazione è internet. E qui non vige ALCUN CONTROLLO. Un bambino può scaricare e vedersi filmati porno, filmini amatoriali di violenze sessuali su minori, cortometraggi dove scuoiano gatti, ecc... E il governo pensa alla tv. Semo proprio a cavallo!
Si spera nei genitori. Che a volte sono più rincoglioniti di un malato di arterosclerosi. E i bambini crescono come giunghi al vento. Che bel futuro per il nostro paese!
Un saluto

2 comments:

francis [il mulo parlante] said...

ehhhhhh cosa non si fa per il dio denaro...

Il Maestro said...

E' tanto che non leggo Topolino... massimo rispetto se tu ancora lo fai! :-)
Beh, per il resto pensaci: tanto ormai furteggiano tutti e ci guadagnano tanto... Chi glielo fa fare alla Disney di rimanere onesta?