Sunday 4 February 2007

FIGLI DELLA GENERAZIONE DORMIENTE

C'era un tempo in cui non si aveva niente, e si aveva fame. E non solo in senso fisico. Tutto era a pezzi, si aveva bisogno di lavorare. Non c'erano diritti, ma i soldi erano molto più necessari dell'aria.
C'era un tempo in cui si aveva voglia di ricominciare. Si aveva fame. Si era svegli, attivi ad ogni novità.
C'erano tempi duri, in cui si aveva paura ad uscire di casa. Ma si aveva voglia di migliorare.
Poi il benessere è finalmente arrivato. Sazi, ci siamo addormentati. Siamo caduti su noi stessi, come su teneri e morbidi guanciali.
Adesso non si ha più fame. Si ha sonno. E si dorme di un sonno profondo, quasi comatoso.
Una volta quello che contava era la stabilità, vivere, sognare. Ora il grande desiderio degli Italiani è incarnato in un oscuro e sinistro simbolo:
Ora quello che conta sono i gossip, il fatto che il Berlusca litighi con la moglie tramite i quotidiani, quello che succede nella casa del grande fratello, ecc...
Siamo addormentati. E i nostri sonni sono popolati da incubi dorati. SVEGLIAMOCI!
L'Italia si sveglierà. Come fece l'Irlanda, troppo tardi perchè Joyce la potesse vedere. E visto come stanno le cose adesso, mi sento il dovere di ripetere queste parole, che Joyce disse: "io sono sicuro di non vedere mai quel sipario alzarsi perchè sarò già tornato a casa con l'ultimo tram". Appunto...
Alla prossima

3 comments:

MaryLo said...

Non so se usi stupefacenti ma negli ultimi periodi certi tuoi post sono davvero belli.

Un saluto.

francis [il mulo parlante] said...

per questo post (specialmente per il titolo) posso rivendicarne la paternità? dai... ammetti che se ieri non ci fosse stata la mia frase, questo post non avrebbe avuto i natali...

Il Maestro said...

Si, questo post era decisamente bello... :-)