Sunday 1 April 2007

I GUERRIERI DI DIO

Adesso non per fare la sborona, l'intellettualona o l'opinionista. Io non sono proprio nessuno. Sono solo una giovane laureanda con la sfortuna di essere nata a gennaio :-p Sono solo una ragaza (o forse donna) che invece di star zitta e sognare di andare in giro senza mutande come Paris Hilton e di vendere la f...a per lavorare in televisone pensa a laurearsi, a trovare un lavoro, e a far sentire la sua voce. Anche se pochi l'ascoltano e sicuramente finisce come una scoreggia fetente nel vento. Ma devo esprimermi. I miei giudizi saranno lacunosi, inconcludenti, ma è quello che il mio ammasso di neuroni chiamato cervello elabora.
Non ricordo se ieri o quando. Vabbè, tanto ultimamente un giorno si e uno no non si parla d'altro. Di quel "demonio" della "peste nera" che i "miscredenti" repubblicani chiamano DICO. Ovvero i patti di convivenza per i non sposati, comprese le coppie omosessuali. Ecco, deve essere stato uno di quei pretoni porporati ad averlo detto, anche se non ricordo il nome. Per me sono come i maiali: tutti uguali. Sta di fatto che è stato detto: "se vogliamo legalizzare i DICO, allora tanto vale non condannare i pedofilia ed eutanasia ( qualcosa del genere)". Grazie mille! Questa proprio mancava allo stupidario ecclesiastico. Dunque una coppia di fatto o anche gay sarebbero dei criminali. Veramente?
La cosa mi ha fatto rizzare tutti i peli del corpo. E ho provato una grande rabbia, che è aumentata proporzionalmente quando queste cornacchie porporate hanno messo in discussione la laicità dello Stato. Ma è così. E' dai tempi dei patti lateranensi che i pretoni sognano uno stato confessionale, una specie di Afghanistan occidentale dove loro possono dettare legge a spese del popolo che spesso e volentieri non crede assolutamente nell'esistenza di dio ma crede ciecamente nell'infallibilità papale.
Qui torniamo indietro invece di andare avanti. Si preferisce la superstizione alla scienza. Fra poco si ritornerà a mettere al rogo gli eretici (beh, questa è un pò esagerata :-p). Dunque una persona come me, che odia con tutto il suo cuore il matrimonio, deve essere "fuori legge". Per avere dei diritti devo a tutti i costi avere la fede al dito e un contratto firmato? Mi viene da vomitare!
Qui tutti urlano ai quattro venti di difendere la famiglia, ma qui si sta remando contro la famiglia. Se non si fanno più figli è perchè non ci sono soldi, perchè i giovani trovano lavoro a trent'anni e sono sottopagati per almeno altri cinque o sei. Perchè le donne necessitano di un lavoro stabile che non hanno. E molte, quelle più masochiste e remissive, rinunciano definitivamente a lavorare perdendo la loro indipendenza. Qui la famiglia è in serio pericolo, altro che preservarla!
Io ho frequentato una scuola cattolica. Sicuramente mi hanno dato un'istruzione migliore delle scuole statali, ma mi hanno anche chiusa al mondo. Mi ricordo benissimo cosa diceva la preside, che era suora, a maschi e femmine: "Se non trovi un buon lavoro fa niente: accontentati di essere un buon padre/marito madre/moglie". Insomma, insegnava la remissività, la passività, l'accettazione incondizionata. Quei peccati che stanno seriamente minando questa società occientale "emancipata", riducendola ad un branco di zombie che son tanto capaci ad aprir bocca per lamentarsi e sputare nel piatto dove mangiano ma totalmente incapaci di reagire. Lasciando libero accesso a gente di quella risma.
Negli anni '70 le battaglie per la legalizzazione dell'aborto e del divorzio sono state vinte, nonostante l'opposizione feroce della Chiesa. Ma erano anni diversi. Si aveva "fame" di riscatto. Ora si vuole solo dormire, rintronati da reality show, zoccolette con le tette al vento che la vendono per un giorno in tv. Questo è humus fertile. E questi maialini porporati rischiano di vincere. SVEGLIA! RESET!
Alla prossima

1 comment:

francis [il mulo parlante] said...

la frase del cardinale era: "se vogliamo legalizzare i DICO, allora tanto vale legalizzare pedofilia ed incesto"