Tuesday 4 September 2007

I LIBRI/3: ADDIO, MISS MARPLE

L'ho letto in due giorni. Mi succede sempre con i libri "leggeri" e semplici da leggere. Anche se, a volte, sono ciofeche.
Il titolo originale di questo libro è "Sleeping Murder" e avrei voluto veramente leggerlo in lingua originale, solo che ho trovato il libro tradotto sepolto sotto una marea di libri, comprato chissà quando e mai letto, e allora ho deciso di leggerlo tradotto.
Il titolo italiano (disgustoso a mio dire) si riferisce al fatto che questo romanzo venne scritto dalla Christie durante la seconda guerra mondiale, ma pubblicato solo dopo la sua morte, avvenuta nel 1976. E, comunque, la traduzione italiana del titolo non ha senso.
TRAMA
La giovane Gwenda Reed ha vissuto tutta la vita in Nuova Zelanda, presso gli zii di sua madre, ma è di origini inglesi. Arriva in Inghilterra perchè, insieme al marito, vuole stabilirsi nella terra dei suoi genitori, morti quando lei era piccolissima. Cerca casa nel sud dell'Inghilterra e la trova, in un villaggio sul mare. Mah...qui iniziano strane coincidenze. Come fa a sapere dei gradini interrati in giardino, della porta murata che metteva in comunicazione la sala da pranzo con il salotto, della carta da parati nella stanza dei bambini se in quella casa non vi era mai stata? Ma soprattutto, di chi è il volto di una donna bionda, morta strangolata in anticamera, che lei sa si chiamasse Helen, che le apparso misteriosamente in mente durante la rappresentazione teatrale della "Duchessa di Amalfi"?
Piano piano si scoprono molte cose. Che lei, da piccola, era già stata in quella casa. Che Helen era la seconda moglie del padre, che tutti conoscono come "donna leggera", e fuggita anni prima con un amante misterioso. Che il padre era convinto di averla uccisa, e che successivamente è morto suicida in un ospedale psichiatrico. Ed Helen? E' ancora viva, oppure è veramente morta? E se è morta, dove si trova ora il suo cadavere?
VOTO
6-
PERCHE' QUESTO VOTO
E' un giallo affascinante e ben scritto, non vi sono dubbi. La Christie è una maestra nel creare situazioni contemporanee e colpi di scena inaspettati. Ma il romanzo, in se stesso, è veramente banale, e assai più banale è il finale.
Prima di tutto, già a metà avevo capito chi era l'assassino, perchè e perchè gli altri indiziati erano da escludere. Secondo, la storia dell'uomo pazzo e crudele e della fanciulla indifesa fa ridere i polli ed è un artificio retorico tipico del romanzo d'appendice dell'Ottocento. Terzo, il fatto che dopo vent'anni l'assassino torni a colpire per far tacere chi ha disotterrato le vecchie ossa dell'omicidio è un altro artificio letterario del romanzo giallo vittoriano. Quarto...ma dai, il finale! Mentre la povera Gwenda sta per fare la fine della matrigna...arriva Miss Marple e impedisce che lei muoia! E poi il "povero" assassino che confessa tutto, così, con le lacrime agli occhi! Dai! Molto "femminista" ma decisamente poco reale! Se tutti gli omicidi, nella vita reale, fossero così tutti gli assassini finirebbero in galera nel giro di poche ore!!!
A CHI E' CONSIGLIATO
A chi non ha pretese, ama i gialli della Christie e i gialli in generale, e ama tirare un sospiro di sollievo quando una vecchietta arzilla salva dalle "grinfie" di un pazzo omicida una giovane donna curiosa! :-D
Per oggi è tutto!
See ya! :-D

2 comments:

duhangst said...

Non adoro troppo i gialli, preferisco i fantasy o i romanzi storici.

Ombre said...

A parte "Dieci piccoli indiani" che è un vero CAPOLAVORO, non ho letto nulla della Christie, perché non sopportavo l'idea che avesse scritto della morte dei suoi personaggi protagonisti quali Marple o Poirot.
Se mi capiterà questo romanzo fra le mani lo leggerò per confrontare il mio giudizio con il tuo! :D