Monday 10 December 2007

THE SLEEPING GENERATION(S)

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Avevo già parlato di questo argomento, in questo post. Essendo però stato scritto in un periodo in cui la maggior parte dei lettori di questo non c'erano, ed essendo oggi particolarmente ispirata (e incavolata Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket) dopo la lettura di certe cose, ho deciso di riproporre il tema.
Come iniziare? E' stato l'ultimo post che ho letto sul blog Sdreng a stimolarmi l'idea. Infatti in questo post si parlava della nonna del blogger, che si ritiene fortunata perchè ha sempre avuto il pane e una tazza di latte. Pane e latte. Ed era felice.
Quando non si aveva niente si aveva fame. E non solo fisicamente. Si aveva voglia di riscatto, di rialzarsi quando si cadeva. E in passato si cadeva spesso. E anche riuscire ad avere pane e latte era una conquista di cui sentirsi fortunati.
Ed oggi? Troviamo ancora oggi dente che si accontenta "di un pò di pane e di una tazza di latte"? Ecco se ponessimo la domanda "ti senti fortunato?" la maggior parte delle persone risponderebbe "no". E se poi si ponesse ancora la domanda "perchè?" ed ecco allora che snocciolerebbero l'ira di dio. Non ho un bel lavoro. Non ho un bel corpo. Sono una donna e non riesco a diventare quello che voglio (e manco una ci prova a volerlo). Sono pelato e vorrei più capelli. Vorrei una moglie gnocca. Vorrei le tettone...ecc.
Siamo una generazione di addormentati. In senso metaforico. Abbiamo tutto e vogliamo di più. Se solo ci fermassimo a riflettere. Se solo chiudessimo gli occhi, anche per pochi secondi, e accendessimo il cervello. Che cosa ci manca? Abbiamo cibo. Abbiamo un lavoro (almeno al nord questo non manca). Possiamo uscire di casa senza il rischio che ci cada una bomba in testa. Senza che nessuno ci arresti, ci porti in caserma, ci torturi e poi ci fucili senza un motivo apparente. Le donne possono uscire di casa senza il rischio di essere lapidate o picchiate per come sono vestite. Senza il rischio di essere portate via per diventare mogli-schiave di qualche sceicco. Si è liberi di andare in chiesa senza che nessuno ti ammazzi per questo. E si è soprattutto liberi (vediamo ancora per quanto! Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket) di non credere. Nessuno ti verrà mai a prelevare a casa, nessuno ti torturerà e ti dirà "o credi o muori". Ci sono centiania di paesi al mondo dove non c'è cibo. Non c'è accesso all'acqua pulita. Non ci sono medicine. Ogni giorno si rischia di uscire di casa e non tornare più, perchè puoi essere ucciso, torturato per strada. Ci sono paesi dove se vai in giro con un corano o con una bibbia rischi la pena di morte. Noi non rischiamo niente di tutto ciò. E non ce ne rendiamo conto. Viviamo nella nostra opulenza, schiavi di media e tette, come zombie incapaci di reagire (almeno ci venisse fame di cervello! Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket).
Anche noi abbiamo ancora tante cose da fare, però. Eppure ci lasciamo andare. Non reagiamo. Ci sono centinaia di abusi ogni giorni, specialmente con vittime extracomunitari, e non facciamo nulla. Dormiamo. Felici nella nostra ignoranza. Pensiamo solo a tette e culi. Siamo una generazione dormiente.
Adesso c'è il terreno fertile perchè possano attuarsi i peggiori abusi sugli esseri umani e noi non facciamo niente. Permettiamo ad un vecchio nazista che si fa chiamare "papa" di sparare cazzate grosse come il grattacielo Pirelli e noi stiamo qui, ad ascoltare, con la bava alla bocca, come morti viventi Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket. Tutte le basi scientifiche in cui abbiamo sempre creduto vengono messe in discussione in modo assurdo e noi non reagiamo.
Forse bisognerebbe tornare come ai tempi della seconda guerra mondiale. Chissà, quando forse ci mancherà pure da mangiare i cervelli si riattiveranno. Sarebbe meglio, forse, evitare il "sacrificio estremo".
Tutto ciò mi deprime. Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
See ya Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

1 comment:

duhangst said...

Sono pienamente d'accordo con te, non potrebbe essere altrimenti. Grazie mille per la citazione.