Wednesday 3 January 2007

LA STORIA INFINITA

Qualcuno si chiederà come mai parlo di un libro che ha quasi trent'anni invece di parlare di cose ben più "interessanti" quali tette, culi, o magari la futura "presunta" apparizione del Maestro in TV (ho appena letto il post, il commento salace di mia cugina, ma comunque non ne parlo perchè non conosco bene i fatti! :-p).
Questo libro è semplice, ma decisamente ben fatto. Scritto sicuramente sulla scia di Tolkien, è all'apparenza banale e scritto per un pubblico infantile. Ma se ci si sofferma un poco sul testo, ci si rende conto che è pregno di significato. Prima di tutto le allegorie: Fantasia è il mondo della fantasia dell'uomo, minacciato dal Nulla perchè gli uomini hanno smesso di sognare e di leggere a favore dell'alienante TV. Indubbiamente questo regno rappresenta anche tutto ciò che dell'umanità era bello e che sta passando, nonchè il passaggio dall'infanzia all'adolescenza. Ma soprattutto è chiaro il riferimento ad una storia capace di "rapirci" e trasportarci nel libro. Come succede con "La storia infinita". Bastian, il protagonista, viene letteralmente scagliato nella storia. Noi nei siamo rapiti mentalmente, come se fossimo vittime di un sortilegio. Questo, naturamente, sempre per coloro che amano un certo genere di libri. O che amano in modo indiscriminato la lettura.
Il successo del libro, uscito nel 1978, è stato tale che viene prodotto un film, uscito nel 1984:
Dal punto di vista delle immagini il film è decisamente obsoleto: gli effetti speciali computerizzati di oggi sarebbero in grado di rendere meglio le immagini del volo di Falkor, il fortuna-drago, o della distruzione del regno di Fantasia operato dal Nulla. Anche la storia, alla fine, è leggermente deludente: si ferma alla prima parte del romanzo, quando Bastian da un nuovo nome all'imperatrice bambina e permette la rinascita di Fantasia e dei suoi abitanti. Il finale del film lo vede in groppa a Falkor mentre si vendica dei suoi compagni di scuola che lo hanno gettato nel bidone della spazzatura! Indubbiamente il libro è più ricco. Si è tentato di compensare con un seguito decisamente orribile, che non può essere paragonato al primo. Per non parlare poi del terzo film, talmente ridicolo da sembrare comico.
Inutile però negare che questo film ha stregato un'intera generazione di bambini, ora tutti ventenni, e che forse non attecchirebbe sulla nuova generazione, abituata com'è a videogiochi o effetti speciali grandiosi e affascinanti. Ma rimane comunque un piccolo cult del genere fantasy, una pietra milirare e un ricordo dei primi film con effetti speciali computerizzati ( i primi in assoluto sono stati quelli della saga di Guerre Stellari).
Certo, questo film ha messo in luce i tre attori principali, la cui carriera cinematografica non è assolutamente decollata. In compenso, l'attrice che interpretava l' imperatrice è oggi una bravissima ballerina, Bastian è diventato un ottimo fotografo e Atreiu il guerriero...beh, adesso è un tamarro coperto di tatuaggi. Vi risparmio la foto.
La colonna sonora è ricordata solo grazie alla canzone "never ending story" di Limhal. Unica sua canzone, poi è sparito (per fortuna) dalla scena musicale!
Alla prossima

2 comments:

Fatalità said...

Il libro era bello, ma anche il film non era male! Sei stata troppo critica, come al solito! :-|

Shogun said...

Libro ottimo, film bello visto da un bambino di 10 anni, cacca visto da un adulto.