Saturday 16 June 2007

"LEGGERO PASTO" DI PAVIGLIANITI: ELOGIO DEL CONSUMISMO ESTREMO

Questo filmato, in originale, era lungo quasi un'ora. E' un "leggero pasto" di Paviglianiti. Un video bellissimo, estremo, colmo di significato. Un video che faceva parte della trasmissione della RAI di qualche anno fa "Cinico TV" dei registi Ciprì e Maresco. Se non ricordo male, trasmesso in seconda serata.
Putroppo il video è incompleto. Infatti manca la parte in cui Paviglianiti, sfiancato dal cibo esagerato che ha ingurgitato, vomita l'anima. Ma non è tanto i video che ha senso, ma quello che trasmette. L'assoluta vuotezza di una società che ha dimenticato i patimenti subiti in guerra e che vive in una vuotezza mentale e di ideali che rasenta quasi l'assurdo. Qui rappresentata nel cibo, fine a se stesso e non come strumento fondamentale di sopravvivenza. Sconfanarsi cibo fino a scoppiare, a vomitare, quasi per compensare quella mancanza che sembra impossibile da recuperare.



Figli della generazione dormiente: era il titolo di un mio post di qualche tempo fa, eccolo qui.
Inoltre, questo video vuole essere una gentile e personalissima risposta al post di ombre di ieri: eccolo qui.
Per concludere il solito grido, lanciato per primo da Beppe Grillo: RESET! Ma quando mai accadrà?
See ya :-|

1 comment:

Ombre said...

Sono veramente onorato del riferimento al mio intervento di ieri (vuoi proprio vedermi arrossire, eh?) e trovo il video da te postato assolutamente indicativo del fenomeno, capace di cogliere in pieno il messaggio da te indicato.

Purtroppo, come tu stessa dici tanto nel post odierno quanto in quello passato (che ho recuperato e letto), la nostra società è vittima di se stessa e del proprio benessere. Il benessere che ci pone in uno stato catatonico da cui non riusciamo assolutamente ad emergere.

Quando eravamo bambini, sicuramente sarà capitato anche a te di sentirlo, ci dicevano spesso che guardare troppa televisione uccideva la mente. Può sembrare una sorta di strana superstizione, ma purtroppo nasconde in se un'amara verità: non tanto la televisione in sé, che comunque di colpe ne ha parecchie per come viene male utilizzata, ma quanto ciò che la televisione rappresenta. La televisione, come il cibo qui sopra, rappresenta il benessere nel quale amiamo perderci fino a star male. Non è la televisione ad uccidere la mente, ma il cattivo uso che ne facciamo, lasciando assorbire magari tutto il nostro tempo libero dalla medesima invece di preoccuparci di cose più importanti (ossia qualsiasi cosa, fosse anche semplicemente il dialogo umano). Un tempo anche la televisione era qualcosa che si poteva avere in piccole dosi, un privilegio raro di cui godere appieno quando capitava (ricordo perfettamente tutti i discorsi a tal riguardo di mia madre). Ormai la televisione non è più questo, ma quello che è peggio è come il televisore stesso sia, pur nella sua superfluità nel momento in cui già si possiede, diventato uno dei tanti simboli del consumismo moderno, che vede gli italiani assaltare in massa i reparti di costosissimi televisori al plasma prima dei mondiali, disposti anche a spendere due o tre stipendi pur di avere quanto di più figo ci sia... poi chi se ne importa del resto.

Uhm... mi sono un po' perso nel filo del discorso. =^.^=

Comunque grazie per questo messaggio molto interessante e stimolante (e sono sincero, o non mi sarei perso a scrivere sopra!) e grazie ancora per aver voluto riprendere ed approfondire il tema da me accennato. Ne sono onorato.